Bene, eccomi qua! Almeno uno che ha fatto tesoro della mia lezione di fotografia c’è! Io!
Approfittando della bella giornata e della voglia che avevo già da un po’ di fare una passeggiata al Bosco Ginestre ho fatto qualche foto.
Non molte, in realtà, e in tutta onestà non mi sono nemmeno impegnato tanto, e i risultati si vedono… il mio obbiettivo principale era fare una passeggiata nel bosco e respirare un po’ di quella energia che li riesce a ricaricarmi, ma come sempre qualche foto ho cercato di farla
Invece di seguire il sentiero, questa volta, ho deciso di proseguire diritto e, per non fare le cose senza meta, ho deciso di farlo per duecento passi. Così mi sono inoltrato, sempre dritto, fino a che non ho raggiunto il numero di passi. Mi sono guardato intorno, non c’era niente di particolare ma sono stato li un po’ ad assaporare il bosco. Poi ho guardato dove mi ero fermato: su un formicaio! Le poverette erano sconvolte dalla mia presenza ed in effetti già in molte mi stavano camminando sulle scarpe chiedendosi cosa fare. Io ho deciso in fretta di scrollarmi di dosso tutte le formiche e lasciare in pace il loro formicaio
Subito dopo sono stato attratto da un albero più grosso degli altri, mi sono avvicinato e, dopo avergli chiesto il permesso, ho appoggiato le mani sul suo tronco (sono fatto così, chiedo permesso anche agli alberi…) sentendo una energia vitale ed un calore che non mi aspettavo, ho deciso di abbracciare quell’albero e quando ho appoggiato la guancia sulla sua corteccia non l’ho sentita ruvida ma calda ed accogliente come qualcosa di familiare.
Ho ringraziato l’albero e mi sono incamminato lungo il sentiero, ascoltando i cinguettii e gli occasionali picchiettii di un picchio nelle vicinanze, proseguendo ho incontrato degli arbusti fioriti, con dei fiorellini bianchi molto delicati e sono restato un po’ a guardarli, poi, intanto che ascoltavo il ronzio delle api, ho deciso di fare qualche foto (veramente fatte maluccio, senza nemmeno innestare la macchina sul treppiede!)
Qualche dettaglio sui fiorellini e qualche tentativo di catturare un insetto… va bene così, risultati non buoni ma il mio scopo era USCIRE!
Approfitto comunque di quest’occasione per una vera lezione di fotografia, ossia come NON si fa una fotografia!
Molto belli tutti quei fiorellini, ho innestato il mio 90 macro e, a mano libera (vergogna…) ho deciso di provare qualche inquadratura, questa in particolare sembrava bella:
ed avrebbe potuto esserlo… ma… ho commesso un errore che la rende poco guardabile: la messa a fuoco! Pur avendo tentato di mantenere una buona profondità di campo per avere tutto il “cespuglietto” a fuoco, ho però trascurato di verificare che il centro del fuoco fosse sulla corolla più visibile, con il risultato che il fiore più visibile perchè è in primo piano e per di più si trova in un punto di attenzione, secondo la regola di composizione, è…. sfocato! Pace, una lezione imparata… c’è da dire che se fossi andato con il preciso scopo di ottenere delle foto di fiori avrei operato diversamente
Il vantaggio di tutti quei fiori era anche la presenza di parecchi insetti, principalmente api, che ho potuto osservare e che ho anche tentato di fotografare, ma la fotografia delle api è un lavoro che richiede grande impiego di tempo e dedizione, o si punta un fiore esposto favorevolmente e si spera che un’ape decia di posarvisi (aspettando magari parecchio tempo) o si scatta alla disperata inseguendo gli insetti che volano e cercndo di “beccarli” al volo
Proseguendo la passeggiata ho incontrato anche qualche piccola gemma, ovviamente, come nella miglior tradizione,
non appena ho composto l’inquadratura con la macchina diligentemente montata sul treppiede… è arrivato il vento!
Tutto sommato, per quanto lo scatto non sia entusiamante, il risultato non mi dispiace.
Giunto al termine della passeggiata non mi è restato che salutare il bosco, ripromettendomi di tornare appena possibile!
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